18 OTTOBRE 2004 Da mesi non scrivo piú qualcosa di decente. Credo che sia arrivato il momento presentarvi un po di diario di questi ultimi tempi. Il problema che mi tormenta un bel po' è la scelta che abbiamo fatto con i giovani di Boroma di fare il test del SIDA. Ho detto che solo si accettavano volontari. 29 si sono offerti. Ora il problema è preoccupante perché so quasi con certezza che qualcuno risulterá positivo. Anche se il risultato sará conosciuto solo da ogni interessato, mi sto chiedendo cosa faremo con coloro che eventualmente risultassero positivi con il test. Qui medicine per ora non ci sono e quindi chi eventualmente risultasse positivo, anche volendo non si riuscirá ad aiutarlo molto. Sto cercando di affrontare i vari problemi, e mi accorgo che con questi ragazzi bisogna affrontare soprattutto il problema della fede. La vita è di passaggio e come dice Gesú, non possiamo attaccarci alle cose di questa terra. "Chi vuole seguirmi deve rinunciare a se stesso e prenderela sua croce!" Sapendo che la vera vita è nell'al di lá e la nostra vita sulla terra è solo un passaggio , allora il discorso fede ha un significato. Non riesco proprio ad immaginare come possano affrontare la morte coloro che non hanno fede. È una tragedia senza limiti. È arrivata ad aiutarmi la dottoressa Cristiana Malorgio ed è riuscita a captare la simpatia dei giovani per cui si sono aperti abbastanza con lei, ma il problema rimane lo stesso. Anche quando abbiamo piú conoscimenti scientifici, all'ora di affrontare il problema della morte, solo la fede puó darci un poco o anche molta serenitá. Pregate affinché possiamo aiutare questi giovani che si trovano completamente sbandati. Ho chiesto loro di dirmi, su dieci famiglie, da ognuno di loro conosciute , quante pensano che vivano un buon matrimonio. Su trenta ragazzi siamo arrivati alla media di circa due famiglie su dieci. Questo vuol dire che 8 famiglie su dieci sono in condizioni disastrose: figli trascurati, povertà evidente, alcoolismo, divorzi, tradimenti famigliari ecc. Questi giovani , molti dei quali ho visto immersi in un grave pessimismo, non credono che sia possibile uscire da questo labirinto. Pregate dunque perché il Signore ci aiuti e soprattutto aiuti questi giovani che si preparano ad affrontare delle veritá molto dure per loro. Penso che dovró chiedere il vostro intervento sul problema dei farmaci contro il SIDA. Per il resto dopo l'uscita dei miei fratelli, di Enrico e Chicca con Antonio ho avuto un sacco da fare per riequilibrare i miei ritmi di lavoro e recuperare i problemi accumulati. Ora sono nella fase della amministrazione dei battesimi nelle 20 comunitá della mia missione. Prima sono passati i catechisti esaminatori ed ora mano a mano che ricevo i risultati passiamo all'amministrazioe dei sacramenti. Ma qui casca l'asino. In una comunitá su 14 richieste di battesimo di adulti ho dovuto ridurne a solo due perché tutti gli altri sono poligami !!! Non possono per giustizia naturale abbandonare le mogli che si troverebbero con i figli e senza il sostentamento del padre di famiglia. Allora che facciamo? Hanno tutti ricevuto le due cerimonie di iniziazione cristiana arrivando fino alla soglia del battesimo. Per cui ora sono cristiani come gli altri, ma... Per il Battesimo dovranno aspettare ! Immaginate le complicazioni. Ma piano piano la comunitá cresce. Loro erano poligami prima di essere cristiani e non potendo , per giustizia, abbandonare le mogli... Aspettano che Dio li aiuti a risolvere il problema ! Se qualcuno di voi ha una soluzione differente me la suggrisca ! Il problema della scuola secondaria " non riconosciuta" l'abbiamo fatto arrivare fino al governatore e al ministro. Vedremo cosa faranno. Vi saluto caramente da quest'Africa tanto bella e tanto complicata. Abbracci Claudio