La zona di Tete - Boroma dove attualmente opera Padre Claudio fonda le sue origini su un sistema di tipo patriarcale. Le donne quindi non hanno alcun potere decisionale a livello familiare, ma sono invece gravate dalla completa gestione quotidiana della "casa" e dei figli. Sono sempre loro che ogni giorno percorrono diversi km per procurarsi acqua e legna portando spesso con sé i bambini, almeno i più piccoli.
Le più fortunate che posseggono un'orto possono andare verso la città a vendere i loro prodotti e a macinare il granoturco, trasportando ogni volta sulla testa 20-30 kg per chilometri e chilometri. L'uomo si occupa della famiglia solo marginalmente, lavorando l'orto, occupandosi del bestiame o a volte lavorando in città.
Anche se le leggi dello stato stanno cambiando, la società odierna continua a seguire per diversi aspetti vecchie leggi tribali e la poligamia fa parte di essa: l'uomo spesso abbandona una delle mogli ed i figli per unirsi ad un'altra più giovane con la quale avrà altri bambini. Secondo i dati del 1998 ogni donna partorisce in media 6,2 figli.
A Boroma esiste un dispensario gestito da alcuni infermieri locali. Prima della guerra le donne gravide si recavano lì per espletare il parto, ma gli scontri hanno reso tutto più precario per cui quasi più nessuno per anni ha potuto far riferimento a questo luogo di cura. Attualmente una piccola percentuale di persone sta riprendendo ad utilizzare il dispensario, ma la maggior parte continua a dare alla luce i propri figli nelle capanne o dove si trovano quando inizia il travaglio.
I bambini vengono allattati esclusivamente al seno fino all'età di 2 anni in quanto non esiste alternativa con le disponibilità economiche attuali delle famiglie: se la donna non superasse il parto, il neonato avrebbe scarsissima possibilità di sopravvivere in quanto i sostituti del latte hanno prezzi troppo elevati.
La mortalità per parto è di 1.100 madri su 100.000 nati vivi.
Per fortuna sta nascendo nelle donne la voglia di riemergere e di istruirsi; al momento l'alfabetizzazione femminile è del 23% rispetto al 55% di quella maschile.
Nelle diverse zone di Boroma le donne stanno organizzandosi in gruppi d'aiuto
per i più deboli, malati e anziani. Si fanno chiamare donne della "Legione
di Maria".