Anche noi nel nostro piccolo possiamo fare qualcosa...e se tante persone fanno qualcosa di piccolo, il piccolo puņ crescere sino a diventare qualcosa di grande.
Con i nostri gesti quotidiani possiamo manifestare la nostra solidarietà o la nostra contrarietà verso alcune situazioni.
Incominciamo dalla spesa.
Acquistando un prodotto facciamo una scelta. Vuoi perchè quel prodotto innanzitutto ci piace, ci serve, magari abbiamo visto la sua pubblicità e magari (non sempre) è anche del prezzo che riteniamo più o meno giusto. In fondo si potrebbe dire che ci fidiamo di quel produttore.
Noi però possiamo diventare consumatori più responsabili. Possiamo cercare di capire chi è il produttore, cosa fa, come si comporta magari in un altro paese...e se questo paese dove lui opera fosse un paese del "Terzo mondo"? E se in questo paese si comportasse contro i nostri principi magari utilizzando lavoro minorile o utilizzasse diserbanti mentre i suoi operai stanno raccogliendo frutta o verdura nelle coltivazioni o ancora, se diffondesse l'uso di alcuni prodotti in maniera così poco corretta da favorire la morte di molte persone?
Dobbiamo cercare di sapere di più. E se scopriamo che un'azienda attua delle politiche commerciali sbagliate, abbiamo sempre una possibilità per non aiutarla: non comprare i suoi prodotti. Pensate all'impatto: una persona non compra più i prodotti, per esempio della multinazionale NNN: il danno è infinitesimo per la società, ma se la stessa persona ne parla con altre 20 persone e di queste, 10 incominciano anche loro a non comprare più i prodotti e anche loro ne parlano con altre 20...la piccola azione diventa una grossa azione per convincere la grossa azienda a cambiare la sua politica.
Volete qualche esempio pratico? Provate a visitare questi siti:
Rete Italiana Boicottaggio Nestlè: www.ribn.it
Commercio Equo e Solidale: www.bottegasolidale.it
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