26 Febbraio 1999
Carissimi
amici tutti, carissima mamma e famigliari,
da quasi un mese sto cercando di scrivervi, ma da dicembre a questa parte
ne sono successe di tutti i colori.
2. Le
piogge torrenziali stanno facendo disastri incalcolabili. I fiumi
sono in piena e anche nella missione di Estima siamo in pericolo perché il Sanangwe ha deviato
dal suo letto ed ha asportato grandi
parti della riva dove sorge la Missione. Ora abbiamo lacqua
a 20 metri. O facciamo degli argini di pietre o le case della missione
se ne andranno con lacqua. Dovevo visitare di nuovo la Missione
di Mukumbura, ma le piogge hanno distrutto la strada in più punti. Una
macchina 4x4 ha tentato di passare e le acque lhanno portata via.
3.
Dopo le visite alle comunità mi sono beccato 12 giorni di febbricole
che ancora non si sa che cosa siano. Quasi come
il Giobbe della Bibbia, il 21 di gennaio, mi sono venuti ad avvisare
che il battello della nostra associazione
KUZA, che faceva servizio sul lago di Cabora Bassa, era
affondato sulla riva del fiume Arwangwa, in territorio Zambiano. Sono
morte sei persone: una mamma con il suo bambino, un ragazzo di 14 anni
e tre adulti, 16 i feriti e tutto il carico di 360 sacchi di mais, perduto.
Un disastro senza precedenti e per la nostra piccola associazione un vero
colpo mortale. La causa dellaffondamento è chiara, cattiva distribuzione
del carico, eccesso di peso e fortissima corrente nel luogo del disastro.
Ora il battello è stato recuperato, ha perso i due motori e ha bisogno
di buone riparazioni e di due motori nuovi. Sono riusciti a riportare
il battello a Songo con 300 km di navigazione precaria, ma sono arrivati.
Non vi dico i problemi che ormai da un mese mi tormentano. In ogni modo
devo trovare il modo di comprare due motori dei quali uno almeno a diesel
(nafta) da 70 HP e un motore ausiliare di soccorso, fuori bordo a benzina,
da almeno 50 HP, visto che il battello, una volta arrangiato dovrà caricare
almeno 10 tonnellate e 40 persone.Il battello stava diventando una istituzione,
perché serviva a migliaia di persone e le stesse autorità Zambiane e Mozambicane
ci hanno chiesto di fare il possibile per rimettere il battello in navigazione
il più presto possibile. Tutti i soldi che avevamo sono sfumati nel lavoro
di recupero del battello affondato e nel far fronte agli imprevisti. Ora
siamo a zero. Domani abbiamo la riunione per vedere cosa fare per salvare
il KUZA e il lavoro di trasporto sul lago dove in questo momento ci sono
centinaia di pescatori che aspettano di essere evacuati, ma
non
ci sono battelli, il nostro era lunico. Il distretto di Zumbo, che
fa parte della zona affidata alle mie responsabilità pastorali è completamente
isolato e migliaia di persone aspettano che il battello si rimetta in
funzione Zumbo è isolata perché ha: a sud il fiume Zambesi, a ovest il
Fiume Arwngwa affluente dello Zambesi
e a nelle altre direzioni cè solo una strada completamente
interrotta a causa della pioggia. Il luogo è molto bello per gli animali
e per la bellezza del panorama, ma è fuori dei circuiti normali a causa
di questi due fiumi. Mi chiedevo se la Città di Genova con le sue tradizioni
marinare non potrebbe come Regione fare una specie di gemellaggio
con questa zona del Lago di Cabora Bassa sul fiume Zambesi impegnandosi
ad aiutarne lo sviluppo e il turismo. Ippopotami e coccodrilli
non mancano! Io lancio lidea. Non ci sarà nessuno che possa portare
avanti un discorso.
Abbiamo già il riconoscimento del governo a livello provinciale e stiamo
tentando di averlo a livello nazionale. Ci vorrebbero degli aiuti per
sviluppare il progetto e del personale per darci una mano.
Dopo laffondamento del battello ho dovuto spedire tutti a casa.
Ora sto cercando qualche organizzazione che ci potesse aiutare per ricominciare.
Vi dico già che la cosa più difficile è trovare giovani Mozambicani disposti
a lavorare con responsabilità e onestà. La guerra ha veramente distrutto
tutti i valori morali. La miseria li spinge poi alla malavita e gli esempi
che vedono certamente non li aiutano a rimanere onesti. Chi ha spinto
lequipaggio a fare gli errori e le violazioni commesse che hanno
causato laffondamento sono stati il sindaco, il capo della polizia
e il capo del partito Frelimo della zona di Zumbo. Figuratevi che loro,
con il trasporto illegale di miglio si stavano facendo i soldoni sulle
spalle della povera gente! Come potete immaginare la corruzione qui è una vera malattia.
Se in Italia è difficile, immaginatevi qui dove nessuno ha ancora insegnato
il vangelo della misericordia e della fraternità.
Se ci si arrende i delinquenti avrebbero ragione, è meglio continuare a lottare.
Ormai abbiamo cominciato la quaresima e presto sarà Pasqua. Che la Resurrezione
di Cristo ci dia la capacità di ricominciare sempre da capo e soprattutto
la fede e la speranza nel bene e nella vita.
Lavoro non ne mancherà mai e soprattutto bisogna cambiare il cuore, ecco
perché la quaresima è un tempo di revisione.
Saluti carissimi ed un abbraccio caloroso da P. Claudio
Vostro affezionatissimo ippopotamo dello Zambesi