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13 MARZO 2000

Data : 13 Marzo 2000   16.25

 

Carissimi tutti, rispondo alla lettera di Franco cercando di sintetizzare:

1.       ho ricevuto gli occhiali  inviati da don Andrea e amici. Il pacco è miracolosamente arrivato in ottime condizioni ed ha già risolto il caso di varie persone. Ringrazio veramente di cuore. È una cancella questa è un'autentica manna. Credo che valga la pena di continuare inviando un pacco ogni tre mesi circa, all'indirizzo “P.Claudio CRIMI C.P. 201 Tete.” Bloccano i pacchi sempre a Tete a causa della dogana, e bisogna andare a prenderli alle poste centrali (300 chilometri).
È meglio se pesa 5 chilogrammi così da meno nell'occhio.Ringrazio sentitamente Chiara Schiavoni che ha tanto lavorato per raccogliere gli occhiali usati. Qui sono sempre una manna qui sono sempre una manna.

2.       In un pacchettino a parte chiedo di inviarmi appena potete: sementi  di soia 1 o  2 chili ed anche due lampade del videoproiettore SHARP che ho portato con me la volta scorsa: Sharp Vision XV-320P. La prima lampadina ha lavorato molto e con umidità ecc.. ha reso l’anima.

3.       Informatemi se il computer di Aldo funziona.

4.       Ho ricevuto l’E-mail di Cristina ed Alberto risponderò appena posso. Grazie….Dio vi benedica.

5.       A parte mando un E-mail di Daghino con le notizie sulla situazione del sud del Mozambico. Io cercherò di raccontarvi le mie ultime in un e-mail a parte. Dio mi ha aiutato. La situazione di Mukumbura  è quasi normale, ma la zona  è isolata ed  ho dovuto attraversare quattro volte un fiume in piena, trasportando anche una donna con il bambino morto in seno per essere operata e  salvata. In questo andirivieni 7 camion sono rimasti nelle acque, l’ultimo l’ho aiutato io ad uscire dal fiume dopo quattro ore di immersione, proprio ieri notte. Tutti salvi.

6.       Quanto agli aiuti credo che si debba distinguere:  Se l’Italia  o un'altra organizzazione come l’ISCOS si decidono di fare qualcosa, credo sarà meglio mandare soldi invece di cose. In un altro e-mail  spediscono le richieste e le informazioni di Daghino, Capo dell’ISCOS  di Maputo. Quanto alla mia zona i problemi sono morti. L'ultima preoccupazione è la barca di passeggeri sul lago, che, da tre giorni mancano all'appello. Sappiamo solo che non è riuscita ad arrivare a Zumbo a causa delle fortissime correnti del fiume. Abbiamo visto che bisogna assolutamente cambiare i motori della barca e per questo ci vogliono altri aiuti. In questo momento è l'unico mezzo che riesce superare le strade bloccate e raggiungere i due distretti, (20000 km2), isolati dalle acque. Il fatto è che in quelle zone non ci sono collegamenti, ne telefoni  né mezzi di comunicazione e quando viaggiammo siamo nelle mani di Dio. Noi sappiamo solo che sono partiti e non sono ancora arrivati dopo cinque giorni di viaggio, quando normalmente ce ne vorrebbero tre. Se non arrivano entro domani, Gianni dovrà organizzare una spedizione di soccorso. Preghiamo Dio che non sia successo niente, siamo sempre col cuore in gola. (10.000.000 lire per un motore per questa barca o per la barca della missione).

7.       La mia Toyota 2.8D, 4x4 ha fatto miracoli. Dovrò metterla in riparazione appena finita l'emergenza. Grazie ancora a Marcora ed amici. Senza il    loro aiuto sarebbe stato impossibile quel poco che sono riuscito a fare in questi giorni.

8.       Per l’invio di soldi di emergenza a Tete ho aperto un conto nella banca Standard Totta, filiale di Tete, conto n° 092/250594/730024 DE.ZA. + il mio nome e la motivazione.

9.       Abbiamo avuto danni al muro anteriore costruito l’anno scorso a causa del fiume che ne ha portato via metà. (2.500.000 lire di danni).

10.    In Mukumbura dobbiamo costruire muri di difesa dalle acque (1.500.000 lire) e fare un centro sociale di cui siamo privi e per cui ci mancano quasi più della metà dei fondi. Ci vorrebbero circa 30.000.000 lire per fare un’opera completa. Ho studiato di fare la costruzione a pezzi secondo i soldi che arriveranno. Dio è grande.

11.    L’aiuto ai poveri, cechi, lebbrosi, vedove e orfani, per case da ricostruire e aiuto in alimenti e strumenti di lavoro, continua, ma per quest’anno sono necessari almeno 7.000.000 di lire.

Queste necessità noi le dovremmo affrontare per forza. Quindi sono spese vive. Comunque tutti sono liberi di inviare gli aiuti dove credono meglio. Ognuno potrà fare secondo le sue possibilità, non abbiate timore. Mi permetto di fare queste richieste perché la situazione del resto del paese è tragica più che da noi, ma solo l’intervento di governi e organizzazioni internazionali potranno fare qualcosa. La mia zona è dimenticata dagli uomini, ma credo che Dio ci aiuterà. “Dio ha dato Dio ha tolto” diceva Giobbe. Preghiamo perché queste disgrazie servano a muovere le coscienze e rendere l’umanità più solidale.

Fatti: tre giorni fa abbiamo dormito sulla riva del fiume in piena, perché non riuscivamo ad attraversarlo. Eravamo 8 persone della comunità di Mukumbura che avevamo portato la donna grave all’ospedale lontano 200 Km. La comunità cristiana di Dasque, 80 Km prima di Mukumbura, saputo, ci ha portato da mangiare e tutti abbiamo cenato seduti sulla strada alla luce di una fioca luna, sentendoci veramente fratelli. Dio è grande! Vi abbraccio tutti di cuore e vi saluto nel nome del Signore che, in questa quaresima ci fa sentire quanto ancora sia grande la sofferenza dell’umanità. Ma i segni positivi ci sono e, in mezzo alla sofferenza, quando ci si aiuta l’amore aumenta. Ieri sera quando dopo molte fatiche, ormai immersi nella notte, sono riuscito a tirare fuori dall’acqua il Toyota Dyna camioncino, che da 4 ore non riusciva più a muoversi con l’autista sempre in cabina per non far spegnere il motore, questi finalmente in salvo, mi ha abbracciato e quasi piangendo mi ha solo detto: “grazie, senza il suo aiuto eravamo perduti”. Mi ha profondamente commesso e mi è più che bastato per dire che ne valeva la pena.

 

Un abbraccio da P. Claudio l’ippopotamo della Zambesi.