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MAGGIO 2000

20 maggio 2000

Carissimi Amici, dal tempo delle inondazioni non mi sono fatto più sentire. ll lavoro è molto e purtroppo le distanze sono molto grandi. Il telefono e l'e-mail si trova solo a Songo per cui quando vado a Mukumbura ritorno solo dopo 15 giorni. La Pasqua è passata e ormai si avvicinano l’ascensione e la Pentecoste. La situazione del Mozambico è migliorata anche se le emrgenze no. Di fatto nella nostra regione non ci osno state conseguenze gravi eccetto i raccolti distrutti nelle zone del distretto di Zumbo, Zambesi, sulla frontiera con lo Zambia e lo Zimbabwe. Il governo e gli aiuti internazionali stanno cercando di risolvere il problema. Io sto cercando di ricostruire la Missione di Mukumbura a 200 km. da Zumbo e 200 km. da Songo, in mezzo alla selva.

Per il mese prossimo, sto organizzando un accampagmento di giovani, scout e non, in questa zona per la prima volta nella storia. Credo che tutti seguiate gli avvenimenti africani da cui appare chiara la necessità di cambiare mentalità di fondo di questo ambiente, purtroppo tanto pieno di violenza. Questa è possibile solo se formiamo dei giovani con una coscienza nuova e con nuove possibilità.

L’emergenza inondazioni è cessata. ora bisogna aiutare la gente a recuperare quello che ha perduto, ma bisogna pensare al futuro e questo si realizza solo se riusciamo a coinvolgere i giovani nella presa di coscienza dei valori della vita che Gesù Cristo con la Sua Morte e Resurrezione ci ha dato.

Questa mattina ci hanno informato che questa notte è stata uccisa con una scure, una donna nella sua casa, a 600 m dalla nostra. Ancora non so’ il perché.

Ieri ci comunicava il padre della missione di Boroma, a 130 km dalla mia casa, che un giovane ha lanciato una granata nella capanna dove dormiva lo zio e la zia. Sono morti tutti. Motivo: lo stregone gli avrebbe detto che la sua sterilità era dovuto a un malocchio fattogli dallo zio.

Questa mattina abbiamo ricevuto un messaggio che ci informa della situazione in Eritrea: » La città di Barentu e’ caduta in mano agli etiopi,... gli sfollati che scappano all’avanzata della truppe etiopiche sono più’ di mezzo milione. Non ci sono notizie di due Padri Comboniani:  P. Ruben e P. Javier...è probabile che stiano andando verso il Sudan attraverso Kassala o che seguano la gente nei loro spostamenti...Accompagniamo con le preghiere i nostri confratelli dell’Eritrea»...

Non dimentichiamo che l’Etiopia sta chiedendo aiuti internazionali per gli 8 milioni di affamati che si trovano in situazione tragica dentro il paese.

II Presidente Mugabi  dello Zimbabwe sta fomentando la guerra civile per mantenersi al potere. La lotta in Angola continua senza remissione di colpi. In Burundi scoppia la violenza. In Congo e Ruanda la pace è lontana.

In Africa l’AIDS sta facendo strage.

Di fronte a queste notizie uno rimane senza fiato perché , ovviamente, non può continuare a incolpare di tutto, le potenze coloniali o i paesi i ricchi. Essi hanno certo delle grossissime responsabilità, ma è ingenuo pensare che gli africani, soprattutto i loro governanti, non abbiano le stesse grossissime responsabilità’. Preoccupati come sono alle lotte per il potere, disprezzano il popolo, la giustizia ed il bene sociale e tutti i valori morali che Cristo ci ha insegnato.  La conclusione è sempre la stessa. Quando l’essere umano rinuncia ai valori dello spirito e si dedica agli idoli (potere e piacere). tutto diventa lecito, ogni crimine diventa giustificato, inizia il cammino della distruzione o della autodistruzione. In Europa succede lo stesso: es. mafia e droga. ecc.

Ecco perché non ci dobbiamo fermare, ecco perché nessuno può dire: sono affari loro, che si arrangino !  Oggi più  che mai siamo legati allo stesso destino: o ci salviamo assieme o assieme pagheremo le conseguenze del male che si fa.

Questo pensiero è quello che mi spinge a continuare senza fermarmi cercando di fare qualcosa per sensibilizzare i giovani sulla necessità della fede, dell’amore fraterno e della solidarietà. Valori che essi non hanno conosciuto e che nessuno ha loro presentato.

Le zone della mia missione sono enormi. Da molto non sono potuto andare a Zumbo, (300 km), per la mancanza della barca. Stiamo ancora cercando di trovare chi ce la possa costruire e cerco ancora il resto dei fondi per poterlo fare. Inoltre sto comprando il materiale per la ricostruzione della Missione di Mukumbura a 200 km da Songo. Il  materiale si trova a 350 km da Tete.  Mukumbura e’ senza luce, senza telefoni senz’acqua corrente, e ogni volta che ti dimentichi un chiodo lo devi pagare con un viaggio di 700 km. Insomma, non è sempre facile, ma in mezzo a queste e altre difficoltà,  la speranza continua.

Con entusiasmo si sono presentati i giovani che  vogliono partecipare all’accampamento in Mukumbura.  Preghiera, meditazione, lavoro, discussioni, conferenze, giochi, teatri, ci accompagneranno per 13 giorni in mezzo alla foresta. Organizzare il settore formazione, le tende, l’alimentazione è ciò che mi sta ossessionando. Farò quello che posso. So che non ne vale la pena, anche se essendo il primo campo della zona devo praticamente organizzarlo io. In futuro sarà meglio. Però si vede la luce brillare lontano. Sentiamoci uniti e come Cristo e anche il Papa ha detto "non abbiate paura!", e "non siate degli ingenui", ma questo ha detto io!!

Nota vi mando due lettere perché la prima era stata bloccata dal computer che fa le bizze.

 

Vi abbraccio tutti in Cristo, Signore della vita.

Aff.mo amico e fratello padre Claudio ippo sdentato dello Zambesi.

 

 

20.5.2000

Amici carissimi, i ho fatto un po’ di silenzio in questo tempo perché pieno di lavoro nella zona di Mukumbura a 200 km  da Songo e dal telefono.

Oggi approfitto per mandarvi le ultime notizie: Nella nostra zona lo Zambesi grazie alla diga che è riuscita a contenere I’afflusso delle acque non ha provocato grandi danni.

Solo all’entrata in Mozambico, nel distretto di Zumbo ci sono stati problemi. Aeroporto invaso dalle acque e i raccolti portati via dalla piena. Ora l’emergenza inondazioni è finita e abbiamo il problema della gente che ha  perso il pane quotidiano. II governo con il PMA sta intervenendo e nella nostra regione il problema è attenuato. lo sto cercando di fare qualcosa nel distretto di Magoe, ma non sono ancora riuscito ad andare a Zumbo. Sempre più chiara è la necessità di una barca per la missione. Per ora continuo le ricerche per vedere come fare e chi la può costruire. Quello che in Italia si fa in due ore qua ci vogliono quattro mesi. Sappiatelo per regolarvi.

Nel frattempo sto organizzando in Mukumbura un accampamento per giovani, circa 70, e l’organizzazione è tutta sulle mie spalle anche perché è la prima volta nella storia che si organizza un accampamento in questa zona. Le distanze sono enormi ed abbiamo deciso di offrire ai giovani il trasporto e Ia logistica. Loro contribuiranno con un po’ di  alimentazione. Saranno 12 giorni di incontro. Ci insedieremo nell’area della prossima missione nuova. E’ un pezzo di foresta con due grandissimi baobab e un altro albero fantastico sempreverde. I problemi sono: I’acqua si trova a I,5 km e bisogna provvedere a tutto. Tende, latrine, cucina, ecc.  Vedremo come andrà a finire, ma sono convinto che ne vale la pena. L’ambiente in cui viviamo è sempre tormentato da violenze di vario tipo non ultima, sempre più preoccupante quelle dello Zimbabwe.  Il presidente Mugabi, a mio modo di vedere, probabilmente impazzito, sta portando il paese sull’orlo della guerra civile, pur di non perdere il potere. Alcune suore brasiliane che lavorano in Mozambico, sono andate in Zimbabwe per acquisti. Al ritorno hanno trovato una posto di blocco fatto da banditi e sono riuscite a passare per un filo, in mezzo ad alcune raffiche di mitragliatrice. Questa mattina in Estima mi hanno informato che la sorella del nostro catechista capo è stata assassinata a 600 m dalla nostra casa. La settimana scorsa a Boroma, 100 km da Estima, un giovane istigato dallo stregone, che gli aveva decretato che la sua incapacità di avere figli dipendeva dal malocchio che gli facevano i suoi zii, con una granata li ha ammazzati.

Nel frattempo lavoriamo con incontri di formazione e con corsi di catechesi. Io nel frattempo sto organizzando I’acquisto dei materiali per la costruzione della nuova missione in Mukumbura: lamiere per i tetti, ferri, laminati, cemento, sabbia, pietre e sto cercando  l’acqua. Ho trovato una signora belga che è rabdomante, per cui durante il campo giovani verrà a  dare una dimostrazione e a cercarci l’acqua oltre a fare ai giovani una conferenza su agricoltura e  sviluppo e sull’importanza dell’acqua e sua conservazione. Io cercherò di realizzare un corso biblico e nel frattempo faremo sport, teatro, giochi, ecc, Gianni ed Angelo del progetto trasporti Lacustri KUZA-lSCOS verranno a parlarci su agricoltura, associazionismo , volontariato e meccanica. Pregate perché le cose vadano bene. I ragazzi sono entusiasti. Siccome parteciperanno ragazzi dei  boschi e ragazzi della cittadina di Songo, con un gruppo che studia in liceo e altri praticamente analfabeti che vengono dalle zone rurali le difficoltà non mancheranno. Il campo si farà dal 8 al 22 giugno. Pregate solo che Dio mi mantenga la salute fino alla fine dei lavori. Se mi ammalo sarebbe un disastro. Qui viviamo in una sfida permanente e dobbiamo continuamente studiare nuove forme per aiutare la gente ad aprire il loro cuore al messaggio di Cristo. Il resto del paese sta cercando di uscire dalle conseguenze delle inondazioni. L’unica strada dal nord  al sud era stata riaperta, con lavori di emergenza, ma una settimana fa è piovuto nuovamente con  forza e la strada è stata spazzata via dalle acque.  Altri mesi di attesa prima  che si riapra la strada. Non ci sono stati morti. Ma ci si chiede come fare per continuare a non arrendersi. Sembra che le disgrazie sull’Africa non finiscano mai. Aprendo la posta elettronica questa mattina abbiamo ricevuto un messaggio dal nostro provinciale informando che i nostri confratelli in Eritrea la stanno passando male e non si hanno notizie di tre confratelli che probabilmente sono fuggiti con 500.000 Eritrei di fronte all’avanzare dell’esercito etiope.  I governanti dell’Africa stanno dando proprio cattivo esempio. Qui si vede come i valori umani sono devalutati. La vita umana non vale un centesimo. L’Eritrea con otto milioni di affamati fa la guerra con Etiopia che non sta in migliori condizioni.  Congo, Burundi, Ruanda e Angola si stanno dissanguando e come cacio sui maccheroni l’AIDS sta facendo altre stragi.  lo continuo ad essere ottimista nel senso che ci vorranno altri 200 anni per ritrovare I’equilibrio in questo continente e solo educando i giovani avremo speranze per il futuro.   Ecco perché  non mi arrendo. Cristo ci ha aperto le porte, ha portato la luce, ma non è ancora stato accettato. Ne avete un esempio guardando la gioventù europea. Quelli che hanno abbandonato i valori dello spirito stanno già raccogliendo i frutti della morte. Noi dobbiamo lottare per la vita disposti a morire come Cristo. Ve lo dico perché il problema non è solo africano, ma mondiate. Guai a chi si arrende o a  chi pensa che sono problemi che non lo toccano. Nella barca del mondo ci siamo tutti, se una parte del mondo affonda, affondiamo tutti, quindi è logico che siamo chiamati tutti a lottare per un mondo migliore.

Vi abbraccio di cuore con amicizia e comunico che in Luglio verranno in Mozambico amici di Borgomanero (No) e ne sono contento perché solo vivendo da vicino questi problemi ognuno si  sentirà più deciso a lavorare per costruire il mondo che Cristo vuole. Preghiamo e lottiamo ognuno nel suo ambiente, ma tutti uniti dalla stessa fede e dallo stesso entusiasmo. Grazie a tutti delle vostre offerte che mi permettono di continuare in questo lavoro missionario. Facciamo  del nostro meglio! 

Ricordandovi sempre tutti vi abbraccio e vi saluto. 

 P.Claudio  ippo dello Zambesi