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NOVEMBRE 2000

Carissimi amici e fratelli tutti,

Vi mando il diario dell’ultimo viaggio.

Il 17 Ottobre parto da Estima in direzione a quello che io chiamo il far west mozambicano.
E’ l’estremo ovest della Provincia di Tete, a sud dello Zambesi, che fa da confine con lo Zimbabwe.

Ho preparato tutto per 20 giorni di viaggio in territorio senza nessuna assitenza tecnica e nessun medico. Ci sono 4 ospedaletti dove dove lavorano 6 infermieri e due levatrici. Non ci sono laboratori di analisi e non ci sono telefoni o luce elettrica.

Dopo appena 30 km, un rumore strano nella macchina mi fa sospettare. Mi fermo. Viti e bulloni che sostengono la batteria sono saltati. Al loro posto c’é rimasto un bel buco e la lamiera della macchina é spezzata. Il fatto é che la strada é terribile, buchi, sassi (assassini) e cunette. Sembra il nastro di una mitragliatrice e l’effetto che produce é lo stesso. Sono carico di cemento, lamiere per il tetto, bagagli, libri, viveri, perché ho avvisato anche le comunita’ piú lontane, a 500 km di distanza che sto arrivando. Da un anno non vado in quelle zone.

Un amico mi presta due raggi di bicicletta e con quelli lego i pezzi della macchina e la batteria. Arrivo a Mukumbura di notte…é chiaro! il viaggio deve essere rimandato. !

Scarico il materiale alla Missione, in costruzione, formata da due camerette e una sala e l’indomani riparto per Songo (200 km) per aggiustare la macchina. Lungo il viaggio, altro rumore sospetto. Mi fermo da una famiglia di amici che vivono nei boschi e dopo una chiaccherata, altri due raggi di bicicletta rimettono insieme batteria e macchina. Arrivo a Songo di notte, in casa di Gianni Belotti. Mi promette che domani cercherá di aggiustarmi la macchina. Il 19 ottobre lavoriamo tutto il giorno con la saldatrice per ricucire la macchina 4x4 =8 . Alla sera sono pronto per ripartire. Faccio inviare un messaggio radio ai cristiani per avvisarli del ritardo.

L’indomani riparto carico come un mulo. Per strada mi fermo nella comunitá di Nyambando dove i cristiani stanno aspettando un sacerdote da mesi. Prego con loro, tento di risolvere i problemi che mi presentano e faccio l’infermiere con le poche medicine che ho appresso

Riparto in giornata e per la notte arrivo al fiume Daque, a 100 km da Songo, e pianto la mia tenda igloo in casa del catechista della zona. Al mattino catechismo intensivo per quelle che si preparano a ricevere i sacramenti di iniziazione e al pomeriggio altre 3 ore di catechismo con i rimanenti ragazzi e adulti che al mattino erano assenti. Affrontiamo il problema della famiglia perché 3 ragazze di 14, 15,16 anni, figlie di cristiani si sono sposate con giovani non cristiani. Ora i mariti (18-20 anni), pagani, proibiscono alle mogli di continuare ad andare in chiesa. Uno di loro, membro di una setta, obbliga la moglie a frequentare la sua chiesa, dopo averle dato un fracco di botte. W la libertá della donna! La ragazza mi viene a salutare , ma non mi dice una parola. Il marito aveva promesso al suocero, ora morto, che avrebbe lasciata la moglie libera di frequentare la Chiesa. Ma si é rimangiato la parola.

La sera prego Dio che abbia misericordia di noi e liberi questa gente dalle paure che hanno e che invece del dialogo portano all’uso della forza. Dopo il rosario, recitato con la comunitá , mi infilo nella tenda cascando dal sonno e pensando a che fare, per per trasmettere il messaggio di liberazione di Gesú.

A 80 metri dalla tenda i tamburi rullano come forsennati. Una famiglia ha organizzato la danza degli spiriti , "il Malombo". Danzeranno tutta la notte, il giorno seguente e la notte successiva come spiritati. Al mattino mi avvicino per riprendere con la telecamera lo spettacolo, ma subito appare una vecchietta che mi chiede di allontanarmi perché gli spiriti hanno paura della mia presenza. Mi allontano un po’ triste perché vedo che dovrei stare qui dei mesi per poter parlare con la gente e spiegare qual é il messaggio di Cristo.

Il "Malombo" é una danza che si organizza quando un elemento della famiglia ha grossi problemi o é ammalato da tempo. (AIDS). Si crede che lo spirito di qualche parente defunto che era stato trattato male in vita o in morte , si stia vendicando provocando problemi o malattie. Batteri e virus, esistono forse in altri paesi non qui!!

Si chiamano allora gli specialisti o specialiste della danza degli spiriti. Gli spiriti degli antepassati possono infatti presentarsdi in svariate forme: leone, leopardo, iena, serpente, macaco, ecc. Il peggiore é lo spirito della iena che "e veramente cattivo guidato dalla cattiveria e dalla vendetta. La danza avrebbe lo scopo di ristabilire l’equilibrio e la pace tra l’individuo e lo spirito in questione. Se durante la danza il malato entra in "trance" e comincia a danzare, anche se fosse zoppo, allora si é sicuri che é ritornata la pace tra l’incazzato spirito e il malato in questione.

Ho riassunto in poche righe una situazione che richiederebbe un libro per essere meglio capita. Queste cose si trattano in antropologia . Il fatto é che la gente ha una paura forte degli spiriti dei morti e del potere maligno dei vivi. Gli stregoni tirano i fili di queste ed altre paure per mantenere la gente nell’ignoranza e nella schiavitú, sono ben pagati, indicando i presunti colpevoli di fatuccherie e malocchi. Le conseguenze sono odi ,vendettte e omicidi .

Davanti a questo quadro uno rimane a pensare e capisce che solo Gesú Cristo, il Dio dell’amore, della comprensione, del perdono, della pace, della serenitá, della speranza, della veritá e giustizia possa salvarci.

Domenica, Messa comunitaria con canti e allegria e partenza per un.altra comunita’ abbandonata sulla riva del lago. Altri problemi di ragazze e di matrimoni, di lotte familiari e poi partenza per un altro destino.

Altri giorni in tenda , altre comunita’ visitate, altri problemi incontrati. Zone senza acqua corrente, senza luce, senza ospedali, povertá abbondante e villaggi interi senza latrine perché da sempre si va nel bosco dietro gli alberi o cespugli….Anche il beato missionario, che manda accidenti alle spine, si guarda attorno guardingo, alle 4 di mattina, e dice: " Oh, finalmente un posto tranquillo…"e.. scopre che é giá occupato..e allora disinvolto passa avanti come se andasse a caccia di elefanti per vedere se becca un albero della misura giusta…

Questa parte é un po’ prosaica, ma é ovvio che, se non credono che ci siano i microbi, batteri e virus, si chiedono perché il missionario vuole convincerli a scavare una latrina profonda dove concentrare il materiale "biodegradabile!!" " Ma questo ci vuole proprio far lavorare per nulla!!"

Questi bianchi sono veramente un po’ matti.!! Al loro posto faremmo lo stesso.

Comunque dopo 12 giorni si ferma la macchina ! Il motorino di avviamento non funziona piú !

Vado avanti continuando a chiamare 7/8 forzuti giovani, per far ripartire la macchina ogni volta che mi devo muovere. Piú lontano peró non posso andare ci sono troppe zone disabitate prima di arrivare all’ultimo destino. Non si puó rischiare. Devo tornare a Songo e chiedere un altro intervento del Gianni Belotti, futuro santo dei meccanici!

Arrivo a Songo un’ altra volta. Aggiustiamo la macchina e … domani, 8 novembre, con Gianni ed Ersilia ripartiamo per Mukumbura per saldare il tetto in ferro della Chiesa. Per questo ho avuto la possibilitá di scrivervi un po di novitá sulla vita missionaria nelle zone del far west.

Se a qualcuno dovessi sembrare troppo negativo, sappia che forse é dovuto al fatto che mi piace fare un po’ di umorismo, ma spesso la realtá supera la fantasia. Comunque qualcosa si muove e i giovani sono il futuro della chiesa.

Vi abbraccio tutti e vi faccio i migliori auguri di Buon Natale . Chiedetevi solo che cosa fate perché questo mondo sia migliore. Io ho imparato che non é la tecnologia che migliora il mondo. Prima avevamo ladri cavernicoli e ora abbiamo ladri tecnologici. Bisogna invece cambiare qualcosa dentro di noi. Che Dio ci aiuti. Vi ricordo sempre con grande amicizia e nostalgia.

P. Claudio vecchio ippopotamo dello Zambesi.

SE VUOI SAPERNE DI PIU' LEGGI ANCHE LA LETTERA DI QUESTI AMICI DI PADRE CLAUDIO CHE HANNO VIAGGIATO CON LUI IN MOZAMBICO