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NOVEMBRE 2000

Songo 12/11/00

Carissimi amici e fratelli,

Vorrei fare alcune riflessioni dopo avervi raccontato le ultime.

Sono ritornato con Gianni ed Ersilia da Mukumbura dove Gianni ha saldato la struttura del tetto della Chiesa. Finalmente la prossima settimana, i nostri lavoratori, finiranno il tetto mettendoci le lamiere. Abbiamo finito prima delle grandi piogge, sia ringraziato il Signore.

Per strada ci siamo fermati dalla famiglia che in un momento di necessità, mi aveva dato due raggi di bicicletta per tirarmi fuori dei guai con la macchina. Questa volta sono io che li aiuto dando loro un poco d’aspirine e un poco di clorochina per combattere la malaria e le febbri. Immaginatevi di vivere in mezzo ad un bosco, senza fiumi e ruscelli con l'unico pozzo secco. Devono andare a prendere l’acqua a 5 km di distanza. La temperatura è molto alta, credo che sulla strada ci saranno 46 gradi. Bisognerà approfondire il pozzo di almeno due metri, ma queste famiglie non ne hanno i mezzi perché il pozzo arriva già a 7 m di profondità. Vedremo il da farsi.

Continuiamo il viaggio e troviamo una land cruser toyota, bloccata. Foro al pneumatico, ma la ruota non esce perché un saldatore incompetente ha fatto un disastro. Ha bloccato il cerchione. Bisogna picchiare per due ore prima che si sblocchi il tutto. Pochi km dopo troviamo un altro camion in avaria. Si è rotto il semiasse. Diamo un passaggio fino alla cittadina di Estima.

Ho celebrato la S. Messa in Estima, oggi 12/11/00 , il caldo era tremendo per cui era difficile tenere la gente concentrata. Le letture parlavano di vedove povere e abbandonate, una fu aiutata dal Profeta Elia e l'altra, pur nella sua povertà, fece un'offerta nel tempio dando tutto quello che aveva. Quante vedove qui.

Mi comunicano che è morta un'altra ragazza. Aveva circa 23 anni, era su una sedia a rotelle a causa della paralisi infantile. Viveva con lo zio che l'aveva cacciata da casa per comportamento immorale. La missione ha cercato di aiutarla, ma non ci si può sostituire a tutta la famiglia. Venivano i soldati a trovarla e si è beccata tutta la serie di malattie veneree e, infine, il SIDA le ha dato il colpo di grazia. Si vendeva per avere un po’ di soldi. Preghiamo per l'anima sua , ma io rimango un po’ depresso per le situazioni che si creano a causa della povertà e miseria. Mi continuo a chiedere : ma come fa un povero africano/a a uscire dalla sua miseria? La risposta continua a essere negativa.

La cosa che più mi costa è il fatto che sui 200 km di boschi attraversati la situazione è praticamente la stessa. Il fatto di dover affrontare tutti i santi giorni questa situazione di impotenza mi rode l'anima. Sempre nello stesso viaggio di ritorno da Mukumbura siamo arrivati al lago per via boschi e villaggi isolati. Mi dicono che il catechista sta male. Vado a trovarlo e rimango senza parole. E' un giovane di 35 anni che da due giorni è come rimbabito. Non riconosce la gente, si lamenta di mal di testa, mi sembra che non abbia febbre. Organizziamo i cristiani perché lo portino al pronto soccorso più vicino, 25.km, dove c'è un infermiere, se poi non risolvono il problema, dovranno portarlo fino a Songo (130 km di distanzia!) con un carretto di buoi!! Prego il Signore affinchè abbia misericordia di questo popolo. Dovunque si guardi esistono problemi insolubili. Viene a confessarsi uno e dice che ha maledetto un padrone sudafricano che ha un centro di pesca e tratta malissimo i suoi operai: Non li paga, li batte , li insulta, li tratta come pezze da piedi. Nessuno può fare nulla perché ha corrotto la polizia... La mia prima reazione è stata....(vedi il film per un pugno di dollari !). Cosa si può fare ? Denunciare il delinquente sudafricano? Ma chi lo può fare? Cercherò di fare qualcosa, fare il pompiere continuamente è impossibile , ci sono troppi casi. Bisogna aiutare a capire che Dio vuole la giustizia... ma senza vendette e violenze. Fratelli pregate per noi, per questi poveri che cercano di tirare avanti con i denti, preghiamo per i nemici della giustizia perché Dio tocchi il loro cuore, continuiamo con la denuncia delle ingiustizie.... ma che Dio ci mantenga la fede: bianco o nero , il più forte opprime il più debole. Voglio veramente chiedere al Signore che mi aiuti e ci aiuti a cambiare questo mondo bifolco.

Credo che ci voglia santità in abbondanza che a me ancora manca.

" Signore abbiate pietà di noi esseri umani cosi' cattivi e malvagi a cui la tua luce e la tua verità troppo spesso non interessano. Aiuta a questi poveri a vedere la nuova speranza, convinci i popoli ricchi e i poderosi di questo mondo che così non può continuare e dai la "capacità del sacrificio della vita" a tutti coloro che lottano per la giustizia." Fratelli dateci una mano ! Cristo Salvatore ci dia la sua forza.

Vi saluto con affetto e simpatia da quest'Africa lontana.

Claudio, missionario con le gomme un po’ a terra !

SE VUOI SAPERNE DI PIU' LEGGI ANCHE LA LETTERA PRECEDENTE DI CLAUDIO E QUELLA DI QUESTI AMICI DI PADRE CLAUDIO CHE HANNO VIAGGIATO CON LUI IN MOZAMBICO