Songo 6 dicembre 2001
Carissimi Amici tutti,
Prima di ripartire per Mukumbura voglio mandarvi I miei migliori auguri di Natale. Gesù nasce a Betlemme in una grotta, povero tra i poveri. Cosa significa?
Due settimane fa sono arrivato a una capanna cercando un povero per vedere quello che potevamo fare per aiutarlo. Mentre stavamo parlando con lui apparve una vecchietta, con una bambina di 8-9 anni, quasi senza vestiti , che mi disse: Padre questa bambina é rimasta sola con suo fratellino di 11 anni. Il papà é morto da tempo. La mamma é morta l’anno scorso e la nonna che li aveva raccolti é morta questa settimana.
Lo zio che li doveva accogliere in casa si é rifiutato. Cosa facciamo?
Come già sapete casi come questi ne capitano molti e tutti pensano che io possa risolvere tutti i problemi.
Se Gesù é nato in mezzo a noi in una maniera semplice, visto che nessuno lo voleva in casa , perché in fondo era una scocciatura, che cosa vorrà dirci in questo Natale 2001!
Sapete che ci sono milioni di profughi, milioni di affamati, milioni di analfabeti, milioni di bambini e di persone sofferenti. Io mi sono accorto che ingrasso perché quando c’é da mangiare nel mio subcosciente sento la paura della fame! Ho scoperto questo dopo molte analisi di me stesso. É vero ho paura della fame, ho paura della insicurezza. Ho capito che solo una grande fede in Dio ci può permettere di aver fiducia in Lui e di aver fiducia nel futuro se ognuno di noi si impegna con tutte le sue forze.
Vengono giovani alla mia porta e chiedono lavoro, ma io non ho lavoro per tutti. Quando rispondo negativamente vedo con tristezza che se ne vanno e poi penso e ora cosa faranno? Quanto é facile dire a qualcun altro che chiede l’ elemosina: Ma vada a lavorare, fannullone!
Difesi dalle nostre sicurezze, gonfi nel nostro orgoglio ed egoismo mentre guardiamo questo nostro fratello che ci … scoccia.
Ho capito che é facile dare consigli quando si ha la pancia piena. I poveri della terra sono i disperati che possono anche arrivare al terrorismo e a qualsiasi azione violenta. La fame ovviamente non é solo fame di pane, ma é fame di affetto, di amicizia, di comprensione, é il desiderio di qualcuno che si interessi a me quando io sto triste, solo e abbandonato. Se questo lo provano gli adulti immaginiamoci quanto lo provino i bambini.
Vorrei farvi gli auguri di Natale solo per dirvi che, ognuno secondo le sue possibilità, deve fare qualcosa perché questa situazione migliori. Gesù Cristo saprà dare a tutti voi la luce per sapere quello che devo fare… Cerchiamo di non rispondere " Hemo za detu!!" (abbiamo già dato), ma apriamo il cuore e cerchiamo prima di tutto di convertirci e di ascoltare l´altro, il diverso e l´abbandonato.
Sia per tutti un Natale di pace in cui siamo capaci di rompere degli schemi ! Rompere le barriere e fare qualcosa che sia bello e buono per gli altri. I poveri non é detto che siano buoni, attenzione!!!, ma é per questo che sono poveri !
Buon Natale !! di tutto cuore dall’ Africa lontana
P. Claudio Crimi ippopotamo vecchiotto dello Zambezi