Genova 6 Agosto 2002
Carissimi amici e famigliari,
l’ora si avvicina a velocità impressionante… è l’ora di partire. I cristiani della mia grande missione in Mozambico, mi aspettano, pensando magari che io possa risolvere chissà quali problemi. Dopo questa lunga esperienza italiana mi trovo veramente confuso. Primo perché mi sento veramente piccolo di fronte alla grandezza dei problemi che si presentano e dopo, per essere rimasto frastornato dall’Italia che ho incontrato. Devo e voglio ritornare in Mozambico, ne ho veramente nostalgia.
La mia salute non è ovviamente quella di una volta e riparto con un carico di 8 compresse al giorno, contro l’ipertensione, il colesterolo, l’acido urico, con anticoagulanti e …con pillole antiulcera per permettere allo stomaco di ingurgitare ‘ste medicine diaboliche. Mi puzza un po’ di eccesso!!. Ma i medici dicono che non c’è altra soluzione !
Non mi fa paura il ritorno in Mozambico o il ritorno a Mukumbura in mezzo alla foresta, lontano dal traffico impossibile di Genova, lontano dalla televisione manipolatrice e manipolata, dai politici incredibilmente fuori serie, pieni di paroloni altisonanti, ma … all’atto pratico pieni di confusione e inganni.
Non mi dispiace allontanarmi da questa terribile televisione che dimentica quotidianamente i problemi del mondo, tace su 1300 milioni di cinesi, non parla mai di 1000 milioni di indiani e di altre centinaia di milioni di asiatici, ignora olimpicamente i problemi di 800 milioni di africani e sfiora ogni tanto i problemi delle centinaia di milioni di abitanti dell’ America latina . Parla sempre di “borsa sù e di borsa giù” senza far mai capire , come sia possibile, il volgare sfruttamento delle risorse dai più poveri da parte dei più ricchi, alla faccia della giustizia. Lo chiamano “mercato libero”.
Come
si può amare questa televisione che incita continuamente al consumismo
più becero, sputtana la donna in tutti i modi,
deride volgarmente i valori spirituali dell’uomo, confonde continuamente,
giocando sulle parole, la libertà con il libertinaggio. Perfino certi
cristiani, hanno paura e vergogna di essere coerenti con la loro fede
per non essere presi in giro
come retrogradi e bacchettoni.
Come posso accettare questi
“ mass media” che, tra le altre cose, hanno avuto il coraggio di dire,
nel giorno della ricorrenza del G8,
che i 100 mila giovani si erano riuniti a Genova per commemorare
Giuliani (!!!), dimenticandosi completamente di tutti i problemi della
globalizzazione e
di tutti gli altri
problemi della pace e della giustizia e dell’ecologia a
livello mondiale. Nemmeno hanno parlato di coloro che si sono riuniti
per commemorare questi ideali riunendosi nella
Chiesa di Boccadasse, in una preghiera ecumenica tra cattolici, valdesi,
indu, protestanti ecc per chiedere a Dio luce e forza per costruire un
mondo migliore.
Io c’ero e mi ha fatto male vedere la manipolazione della verità che i mass-media hanno fatto. Non si può costruire una sana società usando la menzogna e la disinformazione come mattoni.
Andar lontano da questo mondo non mi fa paura, mi preoccupa vedere che i cristiani, specie i giovani con così poca conoscenza e coscienza dei problemi del mondo. Credo di poter dire che tra i giovani questa coscienza sta aumentando, ma moltissimo è ancora il lavoro da fare.
Sento piangere il cuore pensando a quanti giovani si lasciano distruggere l’anima dalla droga, dalla fuga della realtà e dalla ricerca sistematica del piacere, senza affrontare il mondo e i suoi problemi.
Ho visitato giovani e non più giovani , qualcosa comincia a cambiare ! Posso dire che i giovani del sud Italia si stanno aprendo con forza al messaggio di Cristo. Forse più di altri. Non dimentichiamo che Gesù aveva detto a un giovane: “ Se vuoi essere perfetto , va vendi quello che hai e dallo ai poveri, … poi vieni e seguimi. Ma il giovane, udite queste parole, tristemente se ne andò perché aveva molti beni”-(Mt.19,6-22). Mi sembra la fotografia di molti giovani di oggi.
Altri ne ho incontrati che si buttano a capofitto e con coraggio. Nell’incontro di Toronto il Papa ha detto ai giovani “ siate il 13° apostolo!!” Credo nell’umanità e credo che le cose miglioreranno, non nel tempo stabilito da noi , 80 anni di vita sono nulla di fronte all’infinito, ma con il ritmo di Dio che è differente dal nostro.
Ritorno in Mozambico e mi incontrerò con i problemi che avevo lasciato in sospeso:
1- dovremo finire almeno due pozzi prima della fine dell’anno,
2- dovremo cominciare il lavoro per aiutare i figli orfani dei malati di AIDS…
3-
Dovremo cominciare la costruzione di almeno una cappella nuova in Magoè
,
4
- lasceremo
per il futuro prossimo
4.1 la costruzione di altri 5 pozzi,
4.2 la costruzione della casa dei missionari in Estima
4.3 la costruzioni di un centro per l’aiuto agli orfani
4.4 nonché la organizzazione dell’adozione a distanza dei bambini che riusciremo ad assistere. .
5 - Dopo aver varato, in giugno 2002, la nuova barca di 14 m, per il trasporto di passeggeri e merci sul lago, ora dobbiamo pensare alla barchetta della missione per la visita delle comunità cristiane.
6 - Il lavoro più urgente sarà però quello di organizzare per la fine dell’anno, il 10° accampamento giovani . E’ una meta che mi sembra importante per la formazione dei giovani .
7 - Come avrete visto il nostro sito internet si è ampliato e vuole ampliarsi di più. Abbiamo messo più notizie del mondo e dell’Africa , metteremo pian piano notizie e informazioni sui Missionari Comboniani che lavorano nella valle dello Zambezi e che, hanno un duro lavoro da realizzare per annunciare il Vangelo.
8 - Siccome diversi amici hanno manifestato la voglia di venire a visitarmi in Mozambico, avverto fin d’ora che bisogna prenotarsi a tempo, a meno che uno dei veterani non si incarichi a fare da guida indiana per quelli che vengono. Il numero però non potrà mai essere superiore a 8, il periodo utile per la visita sarà tra la fine di Luglio e la fine di Agosto. Coloro che pensassero di venire è bene che si uniscano e vengano tutti assieme, in modo da permettere ai missionari di organizzare i loro lavori.
La Chiesa continua a dare la sua testimonianza con i suoi santi e i suoi martiri .Noi cerchiamo di fare del nostro meglio con i nostri difetti e i nostri limiti. Solo la meditazione della parola di Dio potrà darci la forza e la fede di continuare fino in fondo. Dio vi benedica a tutti.
La marcia continua, la Luce si vede anche se ancora lontana.
Uniti con i nostri antenati e i nostri cari defunti, ricordiamo quanto ci hanno insegnato decisi a lasciare il mondo, migliore di quello che abbiamo trovato.
Con affetto e tanta amicizia in Cristo vi abbraccio FRATERNAMENTE
P.Claudio l'ippopotamo dello Zambezi con le pillole !!