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NOVEMBRE 2002

21-11-2002

Carissimi amici ,fratelli  e parenti tutti,

senza tanti commenti , eccovi il mio diario di questi ultimi giorni.

Venerdì 15 novembre era programmata l’uscita per Mukumbura, ma arriva la notizia della morte, in Italia di Fr. Andrea Morganti. Era il missionario con cui ho vissuto dal 81 all’87. Un’època e un’epopea. Aveva vissuto 45 anni in Mozambico, lo sentivo amico.  Aveva passato in Estima più di 20 anni. Sospendo il viaggio e con la gente di Estima celebriamo una S. Messa in ricordo.

Mi commuovo ripensando a lui che quando ritornavo dai miei viaggi, sempre mi accoglieva in missione offrendomi un bel te dicendomi: “ora è tempo di riposare, lascia lavorare a me. “

Un altro missionario che se ne va.

Parto il Sabato verso le 10 perché come al solito compaiono sempre problemi, ogni volta che uno ha fretta. Il sole è fortissimo. 40° all’ombra. La strada per Mukumbura è diventata micidiale a causa delle pietre. Si viaggia a 45-60 all’ora per non far scoppiare le gomme.

Dopo 140 km, all’una e mezza del pomeriggio, incontriamo un camioncino che andava in direzione opposta, bloccato. Gli avevano messo nel motore,  benzina invece di nafta. 

“ Padre ci aiuti, siamo qui dalle 11 di questa mattina senz’acqua e senza soluzioni. La zona è completamente deserta e senza acqua. Rifocilliamo la gente e poi. torniamo indietro con l’altro camioncino al traino. Prima si spacca la corda; mettiamo il mio  cavo di acciaio  per il traino e allora… si spacca un pezzo della macchina trainata a cui avevano agganciato il cavo.  Ferma, riaggancia, spingi, tira, sotto un sole che spacca le pietre. Perdiamo quasi due ore, prima di riprendere la strada per Mukumbura dove arrivo sfinito  alle 5 e mezzo del pomeriggio. Crollo esausto.

Domenica il tema è sullo sviluppo e sul sapere usare i talenti che Dio ci ha dato. Segue controllo dei gruppi della catechesi. Dopo pranzo riunione con i giovani e finalmente riunione con i catechisti, visita  alla nuova casetta costruita per ospitare un vecchio paralitico  abbandonato da tutti.

L’indomani visita ai pozzi che dovrebbero essere già finiti da un pezzo. Scopro che il costruttore ….  mi ha ingannato. Sapendo che arrivavo in ispezione, aveva riempito il fondo del pozzo, profondo 36 m, con acqua trasportata da lui in bicicletta, per farmi credere che avesse finito il lavoro, trovata l’acqua e ricevere i soldi. Io l’ho pagato e  … solo ora scopro l’inganno. Il pozzo è secco. Tanto lavoro perduto. Segue visita alla famiglia di un altro vecchio, appartenente al partito di opposizione. Un ex combattente del partito al potere è venuto in casa sua, con la forza gli ha bruciato la maglietta con i simboli del partito di opposizione RENAMO, gli ha bruciato i documenti e poi gli ha sfasciato la casa, per cui questo povero vecchio da una settimana dorme sotto un albero.  Raccolgo le informazioni per poter andare dalle autorità superiori per presentare denuncia. Qui a Mucumbura, il capo del partito al potere ha minacciato la moglie del vecchietto perché butti via la tessera del partito e scelga il partito al potere FRELIMO. Continuo la visita cercando una capanna per poter albergare i poveri che continuamente stanno arrivando.

Dallo Zimbabwe giungono tristi notizie. L’inflazione in un hanno ha raggiunto il 300%  (Fate voi i calcoli). La gente dello Zimbabwe non ha più da mangiare e fanno delle code interminabili  e la gente comincia a svenire  mentre aspetta il suo turno per poter comprare qualcosa da mangiare.

Trovo una capanna in vendita  e la compro, per i poveri in arrivo.

E’ ormai chiaro che chi sta peggio , come sempre sono i vecchi, le vedove e gli orfani.

Alla sera preghiera del rosario per invocare la pioggia. La gente ha seminato dopo la prima pioggia, 15 giorni fa, le piante sono germinate e con il sole di fuoco che abbiamo, si è bruciato tutto.  Qualcuno  comincia a tremare perché non ha più sementi per seminare. Viene a trovarmi una signora che, abbandonata, con 4 figli piccoli, non ha entrate, ha  seminato tutto alla prima pioggia… “ Padre mi aiuti ,  non ho più niente  da mangiare   neppure per seminare!” 

Martedì partiamo per Magoè dopo aver fatto i disegni e gli studi per  due chiesette che dobbiamo costruire a Magoè e Kazindira.  Il Trattore è ancora bloccato a Estima..  manca  ancora una camera d’aria per potergli permettere di viaggiare. Deve arrivare da Maputo, forse la prossima settimana!!!.

Porto con me due operai  che dovranno cominciare a scavare un pozzo, per poter poi lavorare perché in questa zona non c’è acqua. Due bicchieri servono per un bel bagnetto sintetico.  Ovviamente in Italia è un po’ difficile credere a ciò. L’acqua si spreca … Chi vive nell’abbondanza come fa ad  accorgersi che gli altri mancano perfino del necessario?

Si inaugura  l’elettricità in Magoè.  Hanno messo un generatore   e alcune lampade nelle zona principali del villaggio.   Grandi discorsi   per l’occasione e per le 6 di sera di Martedì  si taglia il nastro   e il generatore si accende !! Le luci anche!! “Vedremo  quanto tempo dura”  mi dice qualcuno.

Alla notte  un altro rosario per invocare la pioggia.  Il caldo è forte, durante la notte, dormo in tenda, viene un po’ di vento e un po’ di fresco. Ronfo come un ghiro.

Mercoledì 20 novembre.  Ripartiamo dopo essere andati a organizzare i lavori per la nuova chiesa  e visitato la zona di un nuovo pozzo, se ce la faremo.

Partiamo per Estima  dove aspetto l’arrivo dei nostri responsabili da Maputo.  Incontriamo in una zona deserta una vecchietta  a piedi. In quella zona, senz’acqua si muore. Ci fermiamo e carichiamo la vecchietta.  E’ già fuori di se, senz’acqua  e senza mangiare…  ha perso la strada. Il nipote con cui viveva l’ha espulsa di casa  e lei senza saper che si perdeva in una zona deserta  è partita per cercare la sua famiglia che si trova a più di 150 km di distanza nella selva . Se continuasse da sola morirebbe  di sete.  La portiamo a un villaggio a 20 km dove dice  di avere dei parenti.

Finalmente sotto un sole cocente verso le 13,30  arriviamo a Estima…. Psssss!    Padre c’è un buco nella gomma” mi dice Caetano!   Dio è stato buono, abbiamo forato solo dopo essere  arrivati a casa.  La  ruota si riesce ad aggiustare alle 17,30.  Di cosa volete lamentarvi?

Spero di non essere stato lungo . Ho lasciato fuori un sacco di cose…, ma  tutti i giorni con questi problemi , alla lunga  ti viene l’ulcera.  Che Dio ci aiuti.

Incontro un ragazzo di Zumbo, mi dice che uno dei giovani di Zumbo è morto ammazzato dal coccodrillo. Erano in 4 nella canoa. Il coccodrillo è balzato contro la canoa ha addentato questo giovane e se lo è portato via.  La gente si lamenta con le autorità  del servizio forestale che risponde che gli animali sono necessari per attirare i turisti  e far arrivare i soldi.  La gente è rivoltata. Ed ecco che , poco tempo dopo,  un ippopotamo  attacca una canoa dove c’era anche il figlio  del  capo del servizio forestale e turistico , e l’uccide con un colpo di denti.  Nel villaggio fanno festa ! Finalmente anche le autorità impareranno.

Dati: da gennaio ad aprile 2002  nella zona di Zumbo sono morte 25 persone a causa dei coccodrilli e degli ippopotami.!!!  Le autorità dicono che è zona di parco nazionale  e quindi gli animali vanno difesi. Si dimenticano che la gente viveva li molto prima di questo parco!!!  E la lotta continua.

Non faccio commenti   e…..

Vi mando un abbraccio

Claudio L’ippopotamo pacifista.