Carissimi fratelli, parenti e amici,
Il Natale si avvicina, anzi è alle porte, Gesù sta per rinascere in mezzo a questa povera umanità.
Vi racconto solo gli avvenimenti di oggi perché altrimenti ci vorrebbe un libro.
Sono ritornato ieri a Mukumbura, dopo 4 giorni di assenza, deciso a organizzare bene il Natale, preparare l’amministrazione dei sacramenti, vivere con i cristiani questi giorni di… pace !
Al mattino mentre preparavo le cose,ecco che mi arriva Turài, una ragazzina di 11 anni, che con voce flebile mi dice che sua mamma sta male e l’ha inviata dal Padre per vedere se le posso dare delle pastiglie di medicina per curarla. Non riesce a stare in piedi. Le chiedo da quanto tempo è ammalata e mi risponde che la mamma sta male da più di un mese e sente delle fitte al torace. Io penso subito alla tubercolosi. La ragazzina però mi dice anche che sono 5 fratellini e non hanno niente da mangiare. Allora lascio il lavoro di preparazione al Natale e invio Faruk, il mio cuoco tuttofare a vedere come sta questa povera famiglia. Ritorna dicendo che la mamma sta veramente male. Partiamo allora in macchina per portarla all’ospedaletto di Mukumbura con due infermieri e nessun microscopio.
La Donna è debolissima e a fatica si regge in piedi. Gli infermieri non ci sono , ma per fortuna arrivano, avendo visto la mia macchina. Infatti l’ordine dato dagli infermieri è che al sabato e alla domenica non ci si può ammalare. “Tornate lunedì “ dicono alla gente ! Ma se c’è il Padre, allora una scrollatina se la danno. Decidono di ricoverare la donna per farle meglio le analisi.
Mezza mattinata se n’è andata. Ritorno in missione ed ecco arrivare il Gervasio in carrozzella. E’ un paralitico che vive in Estima e da più di due mesi dice che vuole andare in Zimbabwe per recuperare i figli. Gli avevo dato i soldi per andare a Mukumbura e poi ad Harare. Ha dato i soldi a un poliziotto di Estima perché gli facesse il cambio in $ zimbabwiani. Il poliziotto lo ha imbrogliato e gli ha fregato metà della somma. E’ arrivato trasportato da un camion e si alloggia alla missione. Partirà questa notte per attraversare la frontiera di nascosto perché non ha documenti!!!
L’ho lasciato pochi minuti fa. Sono venuti a prenderlo con un carretto di buoi per poter attraversare il fiume Mukumbura questa notte. Mi dice che non ha i soldi per pagare anche questo trasporto. Lo aiuto con alcuni soldi e con un po’ di mangiare. Mi fa una pena terribile. Un uomo paralitico in mano ai briganti. “ Grazie padre e , se non ci vediamo più, che Dio ci accompagni!” Mi dice mentre parte nella notte buia.
Viene il Capocatechista e mi comunica che ha ricevuto una lettera dal segretario del partito Frelimo ordinando di presentarsi domani, domenica, a una riunione con tutti i capi della varie chiese. Ovviamente deve esserci qualche abuso. Decido di andare a conoscere questo tizio, perché mi sembra assurdo quanto ordina!!! Non era il segretario del partito, ma il capo della autorità “tradizionale”, Andiamo a 3 km di distanza e arriviamo a casa del “FUMO”, vicecapo della autorità tradizionale, che il Partito ha rimesso in piedi da 5 mesi. Non c’è! Chiediamo alla moglie di avvisare il marito della mia visita. Per strada verso casa, sento che il freno della macchina non funziona ! Parbleu ! Cosa succede? Arrivo a casa e cominciamo le ricerche meccaniche. Per farla breve i freni della ruota posteriore sinistra sono andati a pezzi e macinati. L’olio dei freni perso. Il sole spacca le pietre e la mia testa mentre continuo ad andare sotto la macchina per togliere le ruote e vedere cosa è successo. Togliamo tutti i pezzi dei freni ancora buoni e facciamo un pacchetto con il resto, tutto da spedire quanto prima a Gianni Belotti a Songo (200 km) per vedere se può mandarci soccorsi. Mando a cercare un autista dei camioncini che fanno servizio giornaliero su queste strade del demonio, per vedere se riusciamo a isolare la ruota e far funzionare gli altri tre freni.Ci riusciamo. Invio il Caetano che parta queta notte, con i pezzi dei freni, per arrivare a Songo e chiedere aiuti. Non abbiamo telefono. Sono le due del pomeriggio e il sole continua a spaccare le pietre e le teste.
Dopo mangiato dovevo andare a un villaggio a 17 km per preparare le feste di Natale e domani amministrare i sacramenti. Tutto va a pallino. In compenso si presentano due bambini : 14 anni lei e 12 anni lui. “Padre si ricorda di noi? La nostra mamma Ortensia è morta, la nonna con cui vivevamo è stata abbandonata del marito e ora siamo solo noi. Siamo venuti da Dewe Thewe a piedi perché a casa nostra non abbiamo più da mangiare.
Faccio preparare da Faruk da mangiare per i due, li rifornisco di viveri e poi con dispiacere li devo mandare via a piedi perché la macchina ancora non funzione.Hanno fatto 40 km a piedi per venire e ne faranno altrettanto per ritornare. Dormiranno per strada da qualche parte.
Alle tre arriva il “FUMO” che mi spiega molto educatamente che non è stato lui a scrivere la lettera, ma è stato il NYAKWÁWA. Costui è stato installato dal Governo , PER NON PERDERE VOTI. E’ un tizio analfabeta, violento che comanda tutti con l’autorità e la paura, facendo flagellare la gente dai suoi due aiutanti. (Frustare in pubblico! capite!!) Ieri ha fatto picchiare di santa ragione due uomini e la settimana scorsa ha obbligato due persone a fare “divorzio” distruggendo la loro famiglia. Ha denudato una donna e l’ha fatta flagellare in pubblico!!!
Questo sarebbe un rappresentante della autorità tradizionale. Tutta la gente tace e ha paura. Io che non sapevo neanche dell’esistenza di questo criminale, da 5 mesi al potere, per eredità!, parto in quarta per avvisare il sindaco della cittadina di Mukumbura e chiedergli spiegazioni. Andiamo assieme al FUMO che mi ha raccontato gli avvenimenti e con sorpresa scopro che l’Amministratore (così si chiamano le autorità governative), conosce i fatti, ma non fa nulla.
Dice che chi picchia un cittadino andrà in galera, ma lui che il potere ce l’ha, finora non si è mosso. Rimango allibito e con un po di parole lo scuoto perché si prenda le sue responsabilità, visto che abbiamo a che fare con un sadico che abusa sistematicamente del potere. Ma siamo …. In mezzo alla foresta e qui ne succedono di tutti i colori. Il FUMO promette che verrà lunedì con tutti coloro che sono stati picchiati per protestare. Gli suggerisco che venga con tutta la gente perché un tipo come il NYAKWAWA è da sbattere fuori . Ha DATO una multa da pagarsi con 4 mucche e le ha messe nella sua stalla! Un vero scandalo. La gente è furiosa, ma piena di paura. Questa mattina leggevo Marin Luter King, il difensore dei diritti civili dei neri americani. Mi chiedo come si possa difendere la giustizia attivamente, ma senza violenza.
Cosa si dovrebbe fare a un tipo così? Istintivamente gli romperei il muso, ma tu Signore Gesù cosa faresti?!
Incontro ancora un sacco di gente e arrivo a questa sera in cui i miei pIani sono andati a Patrasso e la poesia del Natale…. Vacilla.
Ecco perché ho deciso di scrivere. Dovevo sfogarmi con qualcuno invocando un po di preghiere per questo povero missionario e per la nostra gente che si trova a vivere tra la paura, la fame , le malattie e non sa a che santo rivolgersi.
Perdonatemi se sono stato troppo lungo, ma “pifferi!” dovevo parlarne con qualcuno! Ci sono nel mondo esseri che meritano veramente l’inferno.>
Natale giorno di pace e giustizia, preparate il cammino del Signore, cambiate i vostri cuori!!
Signore siamo dei miserabili abbi pietà di noi, senti compassione di tutti questi derelitti e fai un po di giustizia perché è difficile continuare a perdonare.Cosi sia!
Buon Natale a tutti. Gesù porti veramente la pace a tutti noi e faccia convertire i cattivi e gli egoisti perché la giustizia ci vuole! Arriverà per tutti , non in questa terra, ma lassù dove ci troveremo tutti: ricchi epuloni, e Lazzari spelacchiati, i dominatori di questo mondo e gli oppressi e, finalmente, Qualcuno metterà le cose a posto!
Un abbraccio pieno di nostalgia.
P.Claudio ippopotamo sbuffante dello Zambezi.