Carissimi tutti,
finalmente sono in Boroma cercando di caipire questa nuova realtà in molti aspetti simile a Mukumbura, ma con possibilità di cambiamento in peggio o in meglio a seconda di come si svilupperanno le cose.
La povertà è grande. Ci troviamo sulla riva destra del fiume Zambesi è
il terreno è poverissimo.
Mi meraviglio come la gente riesca a sopravvivere. L'agricoltura è
di semplice sopravvivenza, l'unica attività che potrebbe essere produttiva
è l'allevamento del bestiame che ha pascoli poveri.
La gente mi ha detto che nel mese di settembre gli animali non trovano pasto
perché al contrario di altre zone dove l'erba cresce abbondante , in
quest'area non si sviluppa perché il terreno è coperto di pietre
di tutti i tipi e la terra è un piccolo strato che si spande sulle
rocce sottostanti, per cui l'humus praticamente non esiste.
Invece di alberi grandi praticamente ci sono arbusti.
La gente in tutti questi anni ha tagliato alberi per procurarsi il fuoco e per usare la legna nella cucina. Quindi c'è stata una azione devastante di desertificazione in terreni che non riescono a rigenerarsi.
Ecco
alcune immagini che vi possono aiutare a capire.
Come potete vedere il terreno è fatto di pietre. E sabbia il che significa
che il fiume ha portato via quello che c'era di buono.
I giovani non hanno lavoro e con l'agricoltura miserabile che possono sviluppare in quest'area non se la sentono di lavorare.
Un americano che è venuto a visitarmi mi ha detto che assomigliava alla sua terra. Gli ho chiesto da dove veniva: - "dall'Arizona", mi ha risposto.
Li lavoro da fare è quindi colossale. Mi domando cosa si potrà fare per cambiare la situazione e, a quanto sembra, abbiamo la possibilità di seminare Girasole e quindi il progetto del frantoio potrebbe essere veramente una piccola soluzione. Il girasole potrebbe quindi dare una possibilità alla gente di vendere e ottenere un fondo per le loro spese, darebbe inoltre la possibilità di trasformare il prodotto in olio di cui la gente ha estremo bisogno e che sul mercato costa un occhio della testa.
Il fiume scorre maestoso e proprio sulle sue rive c'è la possibilita di fare degli orti. Ma il guaio è che c'è sempre il pericolo di un'inondazione e quindi gli orti quando sono pieni di bella verdura corrono il rischio di essere portati via o coperti dalle acque in piena.
Il popolo : La gente fondamentalmente è simpatica anche se piena di sfiducia sia tra loro che con gli stranieri. Nel frattempo il pensiero di tutti è che i bianchi hanno soldi e quindi bisogna farsi furbi e sfruttarli. In questo senso la figura del Missionario è viziata e il messaggio vero non è recepito. " Se mi faccio cristiano avrò dei vantaggi economici e avrò l'aiuto della missione." Pensano in molti e quindi si presentano e dicono che sono disposti a collaborare e che vogliono essere cristiani, ma poi scopri che siamo ancora lontani dalla conversione.
Proprio
stamattina , in Tete, hanno telefonato le suore di Matundo, nostra missione
a 3 km da Tete per comunicare che durante la notte, i ladri hanno rubato tutto
quello che c'era nel loro orto sulla riva dello Zambesi. Le suore sono costernate.
Il fatto è che i ladri rubano a tutti e purtroppo entra l'idea che
facendosi furbi e rubando si può vivere.
Ieri il P. Lorenzo è andato al mercato. Ad un certo momento , in mezzo
a una marea di gente che si spintonava è stato attaccato da tre giovani
che con rapidità gli hanno messo le mani in tasca è gli hanno
rubato i soldi che aveva disperdendosi immediatamente tra la folla. Il Padre
quando è tronato a casa era veramente scoraggiato. La miseria è
veramente una cattiva consigliera. Mi sembra di vedere il film famoso "Ladri
di Biciclette"
D' altra parte devo riconoscere che in questa situazione non facile c'è
della gente in gamba che cerca di fare del suo meglio. Sono i responsabili
laici delle nostre comunità cristiane. Anche se non sono tutti esemplari
, senza di loro il lavoro del missionario sarebbe completamente nullo. Il
missionario può arrivare a visitare queste comunità non più
di 1 volta ogni due mesi. Immaginatevi in Italia se le parrocchie potessero
ricevere la visita del sacerdote solo ogni 8 domeniche e i cristiani dovessero
gestire loro la celebrazione Domenicale da soli , con costanza , impegno e
capacità.
Questa è veramente la ricchezza dell'Africa che , nonostante i tanti
orrori che ha vissuto fino ad oggi sta cominciando a risorgere dalle sue ceneri.
In questi giorni si sta svolgendo a Maputo l'incontro di tutte le nazioni africane, con la
presenza di almeno 45 i Capi di Stato, per dare il via alla nuova "Unione
Africana" che sostituisce la vecchia OUA e di cui il Presidente del Mozambico
Joaquin Chissano ne prenderà la presidenza.
Credo di poter dire , dopo un periodo di stanchezze e pessimismo che la luce
in fondo al tunnel ricomincia a brillare.
Gesù Cristo è veramente colui che potrà salvare l'Africa.
Lo sto vedendo e scoprendo ogni giorno.
Il suo messaggio di "GIUSTIZIA-VERITA' E AMORE" è veramente
l'unica via di salvezza.
Su questa linea di marcia ho capito che la cosa più importante in Africa è la
formazione delle coscienze ai valori evangelici, aprendo il cammino a un nuovo
spirito di solidarietà che le varie guerre hanno veramente distrutto.
"Signore liberaci dalla peste, dalla fame e dalla guerra" dice una
bellissima preghiera della Chiesa.
Non voglio stancarvi con le mie geremiadi, ma comincio a vedere il cammino
da percorrere anche se in mezzo a grosse difficoltà. Sono appena uscito
da una malaria che mi ha malridotto per 5 giorni e oggi sentendomi finalmente
meglio riesco a vedere spuntare la luce sull'orizzonte.
Vi abbraccio e saluto tutti nel Signore Gesù nostro Salvatore.
Nelle prossime lettere continuerò a darvi informazioni su quanto succede da queste parti: tra SIDA, povertà, criminalità, eroismi delle famigli per vincere la fame e le malattie, solidarietà, allegrie e dolori capisco che bisogna proprio camminare con i poveri per superare il male con il bene!!
Un grande abbraccio dall'Ippopotamo dello Zambesi.
P. Claudio