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23 APRILE 2004

Carissimi tutti,

foto 107da qualche tempo non scrivo una circolare a tutti. Qui in Mozambico il mondo continua a girare come vuole, comunque vi informo sulle ultime mie attivitá.

Ho passato la Pasqua con una bella malaria . Subito dopo , con i catechisti abbiamo realizzato un corso di aggiornamento. Infatti potete capire che con 20 comunitá io non posso seguire tutti i catecumeni nella loro formazione. I catechisti che hanno partecipato agli incontri sono circa una cinquantina. Grazie a loro si riesce a preparare i vari gruppi di catecumeni che si aggirano sui 300 elementi in totale.

Il lavoro piú difficile é proprio quello di cercare di trasmettere il messaggio di Cristo ai nuovi cristiani per aiutarli a superare le grandi difficoltá che hanno nella loro vita quotidiana in un ambiente estremamente ostile. Infatti c'é in Mozambico una recrudescenza spettacolare delle pratiche di stregoneria ancestrali.

Come ho detto in altre letttere , ogni malattia o disgrazia é intesa come frutto della malvagitá di qualcuno che ci vuole del male. Ecco allora la necessitá di andare dallo stregone per farsi dire chi sia il colpevole. Da qui una serie di effetti negativi che rovinano i rapporti tra la gente e sopratutto tra le famiglie stesse. In generale gli accusati sono i nonni o le persone anziane che vogliono fare del male agli altri fino a farli morire. Quando lo stregone indica un colpevole , la situazione si fa difficile.

Figli che ammazzano un genitore accusato di inviare il malocchio al piccolo nipote che é morto di malaria e cose del genere. Immaginate le conseguenze.

Questo tipo di problemi sono quelli che tutte le persone vivono ,tremano, soffrono e sopportano. Quando la maggioranza delle persone crede in tutto ció anche il battesimo ricevuto da poco non serve a molto e gli odi si scatenano. Gli stregoni ci guazzano perché si fanno pagare un sacco di quattrini per indicare i colpevoli e ingannano alla grande la gente credulona. Gli stregoni sono una vera piaga e purtroppo chi li alimenta é la stessa gente che crede loro.

Come fai a dimostrare che é falso dire che il nonno ha lanciato il malocchio contro il nipote di 3 anni e per sua causa il bambino é morto, quando tu sai che é morto per malaria celebrale. A Kinshaza, capitale dello Zaire ho sentito dire che i colpevoli indicati dagli stregoni sono i bambini. Quindi in Zaire si dice che i fattucchieri sono i bambini che vengono espulsi da casa e odiati da tutti perché considerati fattucchieri. A Kinshaza ce ne sono a migliaia che vagabondano per la strade abbandonati de disprezzati da tutti.

Questi sono i veri problemi dell'Africa. Probabilmente si potranno superare solo con l'educazione e con la formazione religiosa. I cristiani per non cadere nello stesso peccato sociale di accusare degli innocenti devono avere una fede veramente forte visto che tutto l'ambiente é contrario e gli stregoni, autentici mafiosi, minacciano continuamente di morte, e ogni tanto ammazzano qualcuno come esempio, a chi non crede in loro,

D'altra parte é bello vedere i nostri catechisti che si impegnano a combattere queste credenze con coraggio e con fede, pagando di persona lottando contro l'opinione comune. Sono veramente ammirevoli.

foto 107La situazione agricola quest'anno é veramente difficile. Ha piovuto, ma in modo cosí irregolare che i raccolti sono andati a male. Piove un giorno a catinelle e poi par dieci giornni non piove piú, con un sole che brucia le cervella. Quest'anno sono anche arrivati insetti grandi come cavallette chiamati Bzikhómba.

Sono insetti dall'aspetto brutto, senza ali, ma lunghi circa 4 cm., panzuti e con affilatissime mandibole. Le loro uova erano giá seminate per terra dai loro progenitori magari due o tre anni fa. Rimangono in incubazione fino a che le circostanze metereologiche li fanno maturare di colpo e cosí da un giorno all'altro vedete spuntare dalla terra un esercito di centinaia e migliaia di questi esseri che, ovviamente, appaiono appena germinano le sementi che attaccano e distruggono. Nel frattempo riescono a seminare delle nuove uova nel terreno e cosí il ciclo si ripeterá magari tra uno, due o tre anni. Tra insetti, un caldo torrido, piogge irregolari, qualche famiglia ha dovuto seminare 3 o 4 volte, finendo le sue scorte e trovandosi con pochissimo raccolto. Questo é successo sopratutto nella zona di Boroma dove la terra é piú difficile, arida e manca di humus.

Il mulino manca ancora e la gente continua a farsi i suoi 15, 20 km a piedi per macinare 20 kg di mais. Insomma mi rendo conto che vivere in questa mia zona é veramente una fatica di sisifo, ecco perché appena uno puó se ne va.

Vedere le mamme che lottano per trovare da mangiare per i loro bambini, trafficano, si danno al commercio, vanno a prendere l'acqua, vanno a prendere la legna, vanno al mulino o aspettano sotto il sole il loro turno per essere viste dal'infermiere quando il bambino é ammalato... insomma rimango senza parole.

Una settimana prima di Pasqua hanno trovato un uomo steso sotto un cespuglio. Morto di fame. Non aveva famiglia e girovagava da solo. La gente gli dava un po da mangiare, ma senza casa, senza appoggio, vagabondo senza meta, muto... l'hanno trovato morto. Io e l'infermiere siamo andati a raccoglierlo e con l'aiuto di altri l'abbiamo portato al cimitero. Nessuno sapeva da dove venisse. Non é stato registrato da nessun libro. Nessuno sa che sia esistito e a nessuno importa dove é stato sepolto.

Ho dato un passaggio a una mamma con una bambina di 10 anni, andava all'ospedale a 15 km da casa. La bambina era ammalata. Al pomeriggio sono ritornato da quelle parti e mi ha chiesto di riportarla a casa visto che rifacevo la stessa strada. - "Padre non avevo soldi per comprare le medicine e cosí ritorno a casa. Ho potuto comprare solo 4 compresse. L'infermiere mi ha chiesto 15.000 Meticais." ( 0,7 €). Cifra esorbitante per la poveretta che non aveva soldi , sapendo che una cura contro la malaria costa 3.000 Meticais. Siccome siamo in una zona rurale senza contatti con il centro, l'infermiere si fa i soldi rubandoli alla gente che neanche sa difendersi perché non sa il prezzo dei medicinali.

" Padre mi dia un lavoro, mi diceva la signora, ho il marito malato , la figlia malata, sono sola , e il raccolto quest'anno é andato male!" Veramente c'é da rimanere senza parole!

Con questi pensieri vi lascio chiedendo a Dio che ci renda piú sensibili alla sofferenmza della gente, dei poveri, dei derelitti e ci aiuti a lottare e gridare al mondo le ingiustizie che succedono.

Dio vi benedica a Tutti.

Dall'africa lontana P. Claudio

 

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