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Mozambico 24/11/2005

Carissimi amici,

vi mando questa lettera con un certo amaro nel cuore perché devo informarvi che il 28 dicembre prossimo lasceró il Mozambico per ritornare in Italia per almeno 3 anni, in cui dovrei curarmi, riposarmi e mentre approfitteró di fare lavoro di "animazione missionaria", vedere se potró ritornare in Mozambico per un ultimo round, la salute permettendo.

Ieri, Domenica di Cristo Re, la tempratura altissima é arrivata ai 43º, come sta facendo da un bel po di giorni a questa parte.

Durante la notte avevo preso un antipaludico perché avevo la malaria. Domenica dovevo poter essere operativo, per cui ho preferito prendere il Lariam perché quello che danno qui negli ospedali serve solo ad ammazzare i bufali: Fansidar e Amodiachina !!

Sono andato a Kassiciri ad amministrare gli ultimi 14 battesimi e tre matrimoni. Ho anche portato gli ultimi ferri per costruzioni e 38 zinchi affinché dopo la mia partenza possano costruira una chiesetta.

La cerimonia é stata semplice e credo anche suggestiva. Questa comunitá a partire da oggi dovrá rimanere senza sacerdote per almeno 3 anni.

I cristiani dovranno da soli pensare a fare catechismo a prepararsi per i sacramenti, per il matrimonio, e dovranno leggere la parola di Dio e alla domenica farne la celebrazione per poter alimentare la loro fede e cosí continuare a sviluppare la nostra chiesa.

Quest'anno ho giã amministrato 120 battesimi, ma se non siamo riusciti a trasmettere la fede in Cristo é stato un lavoro inutile.

Ecco perché dobbiamo prepararci dappertutto ad aumentare la nostra fede , a metterci al servizio dei piú lontani. La mia missione ha 20 cappelle sparse su un grande territorio, ma come molte volte vi ho detto, ci sono estensioni enormi di territorio mozambicano, dove la chiesa va avanti perché i laici hanno buona volontá, che credono in Dio mandano avanti la loro chiesa...

Prima di lasciarli vorrei salutarli tutti, ma per il mio stato di salute é inpossibile e i giorni che mi rimangono sono pochissimi. Vorrei lo stesso ringraziare loro che sono capaci di grandi sacrifici. Domenica ho finito la S. Messa e dopo la parte burocratica, e il pranzo offerto dalla comunitá, verso le due del pomeriggio, con un caldo terribile sono partito con 15 cristiani appesi alla macchina, che tornavano ai villaggi. Ma una gomma si é bucata.........

Ragazzi che sudata !!! Per fortuna mi hanno aiutato perché non ce la facevo piú.

La vista andava avanti e inditero , avevo un po di vertigini, quando sono arrivato a casa sono caduto sul letto, letteralmente distrutto.

Ora c'é anche la fame. Io mangio, ma altri non mangiano. Ho incontrato un gruppo di vecchi che da almeno 8 ore stavano aspettando gli aiuti del governo.

Vorrei ringraziare tutti questi fratelli che mi fanno pensare al Vangelo di Cristo Re " avevo fame... e mi avete dato da mangiare!!!" Venite bendettti.

Ma non possiamo dimenticare le altre parole " andatevene maledetti nel fuoco eterno.... " perché avevo fame, ero nudo, ammalato e in prigione e non mi avete aiutato" Insomma sappiamo che l'egoismo é un peccato grave. Vorrei chiedere a Dio che ci aiuti ad aprire il cuore alle sensibilitá degli altri. Quando si ha la pancia piena, poco a poco si perde la sensibilitá verso coloro che soffrono! L'ho sperimentato personalmente e devo chiederne perdono a Dio.

Parto dall'Africa con il cuore che mi duole , anche se per altri versi sono contento di quanto ho fatto.

Pregate per tutti gli africani e per quanti vogliono veramente aiutare i nostri fratelli.

Ora parte Antonio per aiutare l'orfanato di suor Freitas: 110 bambini orfani di SIDA.

Che Dio ci benedica tutti e ci dia Luce.
Vi abbraccio tutti e arrivederci presto.

P.Claudio

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